Instant Messaging per tutti

9 giugno 2011

Il keynote di Jobs alla WWDC di qualche giorno fa ha svelato parecchie interessanti novità del mondo Apple.

Nulla di sbalorditivo e altamente innovativo è stato introdotto: molti dei servizi presentati esistevano già da tempo sul mercato, prodotti da varie aziende in modo gratuito o a pagamento. Apple si è aggiunta all’offerta, presentando la sua suite di servizi pensati appositamente per il suo ecosistema di dispositivi mobili.

Tra tutti i servizi, quello che mi interessa di più come futuri sviluppi è iMessage. Si tratta di un semplice servizio di messaggistica istantanea, che permette a ogni utente di un sistema basato su iOS di scambiarsi messaggi testuali, foto, video, e altro, attraverso una semplice interfaccia, praticamente uguale a quella utilizzata per la gestione degli attuali SMS. Il tutto attraverso la rete dati (leggasi free-of-charge).

Anche in questo caso, nulla di nuovo. Da tempo esistono BBM di Blackberry, PingChat!, WhatsApp, Kik, Skebby, giusto per citarne alcuni. Tutti questi prodotti stanno cercando di imporsi come standard de facto per dare il colpo di grazia agli SMS/MMS, destinati a sparire sul lungo periodo, soppiantati appunto dalla messaggistica su TCP/IP.

Sono 3 i punti che, a mio avviso, vanno considerati per l’effettivo successo dei servizi di instant messaging:

  1. L’interoperabilità. Se realmente si vogliono sostituire gli SMS, bisogna permettere e garantire che pressoché ogni dispositivo mobile (sia esso Android, Symbian, iOS o altro) possa ricevere e inviare messaggi. Il che implica lo sviluppo di un client apposito per ogni piattaforma, cosa che parte delle aziende sopra citate hanno già fatto.
  2. La diffusione. Ovvero: più persone usano il sistema, più altre vorranno usarlo. Se la maggioranza dei miei contatti usa WhatsApp, io stesso sarò spinto a usarlo, invece di scegliere altri prodotti. (Chiaramente, questo punto è strettamente connesso al punto 1).
  3. La comodità. Il fatto che il sistema sia integrato con la piattaforma è requisito necessario, ma non sufficiente. Serve qualcosa di più. Ok quindi a invio di foto, video e suoni. Proporrei anche un client web, per poter proseguire la conversazione attraverso qualsiasi browser per PC, e possibilmente il salvataggio automatico delle conversazioni in Cloud (visto che oggi questa parola va molto di moda).

Personalmente ho provato gran parte dei prodotti citati, e confesso di non averne trovato ancora uno davvero soddisfacente. La cosa che più mi manca è il web client, ed è per questo che come alternativa temporanea sto usando Google Talk.

Sono sicuro che iMessage si diffonderà rapidamente tra i possessori di device Apple, ma dubito fortemente che a breve verrà sviluppato un client per dispositivi non equipaggiati con iOS/OSX.

Wikipedia parla di circa 4100 miliardi di SMS inviati nel 2008 in tutto il mondo. Cifre importanti, intorno a cui ruotano parecchi interessi. Stiamo a vedere quello che succede, nel frattempo mi associo a Fabrizio Capobianco, consigliando agli operatori mobili di prepararsi al cambio di direzione.

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